Comunità Parrocchiale San Francesco al Carmine - Giarre

La Parrocchia San Francesco al Carmine Giarre

BREVI CENNI STORICI

Il Vescovo di Acireale, Mons. Salvatore Russo elevò a Parrocchia la Chiesa affidandola ai Frati Cappuccini, che in un breve arco di tempo erano riusciti a creare un importante centro spirituale.
La Parrocchia venne costituita il 4 ottobre 1939 col titolo di “Parrocchia S. Francesco D’Assisi” per evitare l’omonimia con la Parrocchia di Riposto già intitolata a Maria SS. del Carmelo.
Giarre e Riposto in quegli anni erano un unico comune. Il territorio parrocchiale fu staccato dal quello della Chiesa Madre di Giarre Il primo a prendere possesso della Parrocchia fu Padre Giuseppe da Caltavuturo, le cui attività risentirono dei disagi della guerra.
Il 16 febbraio 1942 venne come Guardiano del Convento Padre Ambrogio da S. Mauro Castelverde, figura importantissima nella storia del Convento e della Parrocchia.

Padre Ambrogio da San Mauro Casterlverde (PA)

Padre Ambrogio l’8 novembre 1942 ottenne il possesso canonico della Parrocchia, nella quale rimase come Parroco fino al 1968 e , come Cooperatore parrocchiale fino al dicembre del 1978, anno della sua morte.
La Parrocchia e il Convento non avevano nè rendite nè beni patrimoniali; ma le capacità del frate sopperirono alla povertà in quanto, in ogni sua opera, fu aiutato da facoltosi benefattori per la meritata fiducia che era riuscito ad attirare su di sé. Era vicino a tutti, e in particolar modo ai più umili verso cui si adoperò instancabilmente, specie in un periodo molto difficile: dagli ultimi anni di guerra al primo periodo della ricostruzione. In breve tempo, avendogli il Vescovo affidata nel 1946 la Pontifica Opera di Assistenza, promosse associazioni di assistenza che operarono in tutto il Comune di Giarre, dimostrando eccezionali doti di organizzatore. Quando poi nel 1949 si chiusero i refettori del Papa e all’assistenza “Pontificia” subentrò quella delle Prefetture, attraverso le organizzazioni delle ACLI, Padre Ambrogio continuò a dirigerne i Comitati sia per le grandi doti mostrate sia per la sua onestà. All’assistenza economica faceva seguire i momento di Catechesi, l’avvicinamento spirituale, la Confessione, i Sacramenti, infatti non trascurò mai l’opera di evangelizzazione dedicando particolari cure all’Azione Cattolica e al Terz’Ordine francescano.

Migliorate le condizioni economiche generali, Padre Ambrogio pensò a completare la Chiesa. Per primo iniziò una sottoscrizione di fondi, i fedeli ne seguirono l’esempio e in breve tempo l’edificio sacro poté essere allungato e il 6 novembre 1964 inaugurato-dedicato.
Il 29 ottobre 1962 Giarre, in segno di gratitudine gli conferì la cittadinanza onoraria. Nel 1967, accogliendo una richiesta dei giovani concesse loro il terreno di proprietà dei frati per costruirvi il campo sportivo. Infine il 29 giugno 1968 dotò la Chiesa di un organo elettrico. Nello stesso anno lasciò la Parrocchia, ma rimase nel Convento di Giarre fino al giorno della sua morte avvenuta il 4 dicembre 1978, lasciando una testimonianza profonda del messaggio cristiano e francescano.

Fr. Diego Sorbello

Dopo il Ministero di Padre Giuseppe Raimondo (1968-71) e di Padre Antonio Di Marco (1971-77), la Parrocchia fin dal 16 ottobre 1977 è retta da Fr. Diego Sorbello da Randazzo. Egli ha promosso e guidato una pastorale di missione con i seguenti obiettivi: “far maturare la comunità parrocchiale come soggetto di una catechesi permanente e integrale, di una celebrazione liturgica viva e partecipata, di una testimonianza di servizio attenta e operosa; favorire un’osmosi sempre più profonda tra queste tre essenziali dimensioni del mistero e della missione della Chiesa”.
Per realizzare tali obiettivi Padre Diego si serve anche dei mezzi della comunicazione, come rivelano le pubblicazioni annuali del calendario pastorale e del foglio mensile “In cammino con Lui”, strumenti tramite i quali vengono illustrate tutte le attività pastorali e persino il sito web parrocchiale. Né va dimenticata l’istituzione del Convegno Pastorale svolto con cadenza annuale.
Il Parroco nel suo Ministero ha chiesto e trovato operosa collaborazione nei membri del Consiglio Pastorale Parrocchiale, nei Catechisti e negli Assistenti, che curano con passione l’annunzio della Parola di Dio, negli Animatori di Liturgia, molto attenti ad una liturgia essenziale ed autentica, e negli Operatori e Animatori Caritas, la cui dedizione si è concretizzata in un rapporto di vera solidarietà con la realizzazione del Centro S. Chiara, con l’Albania e con l’India.
Oggi la Parrocchia “ S. Francesco” è avvertita come una Comunità, “una famiglia di famiglie”, nella quale ciascun membro veramente responsabile apporta il suo contributo e dalla quale riceve ciò di cui ha bisogno per la sua crescita umana e spirituale.
Dal 16 Dicembre 2009 è cittadino onorario di Giarre.

IL TERRITORIO

Il territorio parrocchiale è delimitato a nord dalla linea ferrata circumetnea, a sud dal Viale Libertà fino all’intersezione con la Via Maccarrone, ad ovest dalla Via N. Tommaseo e ad est dalla Via Vespri.
Nell’ambito del suddetto territorio risiedono circa 3.500 abitanti, suddivisi in circa 1000 famiglie, prevalentemente cattolici, caratterizzati da una composizione sociale media.



Parroci che si sono susseguiti nel Ministero Parrocchiale

1939-1942

P. Giuseppe Prinzivalli da Caltavuturo

1942-1968

P. Ambrogio Pepe da San Mauro Castelverde

1968-1971

P. Giuseppe Raimondo da Castelbuono

1971-1977

P. Antonio di MArco d'Alia

1977-...

P. Diego Carmelo Sorbello da Randazzo

Spunti di riflessione cristiana

Spunti per una riflessione personale Indagine sulla vita di fede nella Parrocchia S. Francesco di Giarre.
sono state distribuite alla fine della S. Messa circa 1000 schede in cui si chiedevano alcune informazioni, poche ma significative, sulla vita di fede...